Arte e storia

Villa d’Este è considerata una delle più belle opere di arte architettonica del Cinquecento. Progettata da Pellegrino Pellegrini detto “Il Tibaldi”, famoso architetto dell’epoca, la villa è immersa in un parco con piante centenarie dove si possono ammirare il Ninfeo di Pellegrino Pellegrini, la Fontana dell’Ercole e il Tempietto di Telemaco. Nei suoi saloni si ammirano affascinanti opere d’arte, tra le quali alcune di scuola francese, altre della scuola del Canova nonché decorazioni di Andrea Appiani.

2018
2000
1999
1966
1913
1873
1856
1821
1815
1806
1782
1607
1568

2018

Villa d’Este inaugura l’8 marzo la sua 146ma stagione.

2000

Villa d’Este apre durante il periodo di Natale per festeggiare il Millennio con sontuose cene di gala, balli in maschera e spettacoli.

1999

Viene aperto il Beauty Center e l’anno successivo il corridoio sotto il Mosaico che unisce lo Sporting Club al Beauty Center e all’Edificio del Cardinale. Sempre nel 1999 La Società acquista l’Hotel fiorentino Villa La Massa.

1966

Viene inaugurato lo Sporting Club e aperta la piscina galleggiante, la prima nel suo genere sul Lago di Como.

1913

Villa d’Este e il suo parco divengono Patrimonio Nazionale.

1873

Un gruppo di ricchi uomini d’affari milanesi acquista Villa d’Este e la trasforma in Hotel di lusso.

1856

Il Barone Ciani fa costruire l’edificio Padiglione della Regina, in onore di Carolina di Brunswick, e lo destina a Spa. Al Barone Ciani succede poi la Zarina russa Maria Feodorowna.

1821

Alla morte di Carolina di Brunswick, la Villa passa al Principe Torlonia. Dopo un periodo di abbandono, subentra il Principe Domenico Orsini e in seguito il Barone Ciani.

1815

Carolina di Brunswick, Principessa del Galles, diviene la proprietaria della Villa e ne cambia il nome in Nuova Villa d’Este, (in seguito semplicemente Villa d’Este). Con Carolina la Villa vive un periodo glorioso.

1806

Alla morte del Marchese, la Villa viene ereditata dalla moglie Vittoria Peluso, detta “la Pelusina”, ex ballerina della Scala. La Pelusina sposa il Conte Domenico Pino, generale napoleonico per il quale fa costruire delle finte fortezze per divertimento, tutt’ora visitabili nel parco.

1782

L’ultimo discendente dei Gallio vende la proprietà al Conte Ruggero Marliani. La stessa passerà poi al Marchese Bartolomeo Calderara.

1607

Dopo la morte del Cardinale, la Villa resta di proprietà della famiglia Gallio per circa due secoli.

1568

L’architetto Pellegrino Pellegrini costruisce la villa come residenza estiva per il Cardinale di Como, Tolomeo Gallio, che la chiama Villa Garrovo dal nome del torrente che vi scorre a fianco.